Ok, forse a voi sembrerà la scoperta dell’acqua calda, ma io sono tutta gasata dalla scoperta di questa poesia.
Qualche giorno fa stavo cercando una cosa su Google, per nulla attinente al testo di Kipling che invece poi il motore di ricerca mi ha proposto prima che potessi finire la digitazione della frase. Ho fatto in tempo solo a scrivere la parola “se” ed eccola…la copertina che mi ha spinto a cliccare sul risultato proveniente da Wikipedia ⬇️

E meno male, perché ho avuto il piacere di leggere questo testo:
Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;
Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.
Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”
Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!
Per questa traduzione la fonte è: http://www.infonotizia.it/traduzione-italiano-della-poesia-if-di-rudyard-kipling/
If che significa appunto se, porta anche il sottotitolo di Lettera al figlio e si trova nel capitolo Brother Square Toes del libro Ricompense e Fate (Rewards and Fairies).
Per maggiori informazioni, come al solito Wikipedia docet! 😁 Scherzi a parte, qui https://it.m.wikipedia.org/wiki/Se_(poesia) trovate il testo originale con un audio della poesia letta in inglese, qualche notizia e qualche curiosità. Giusto per capirci, per chi si sta scervellando pensando “ma questo Kipling, ma dove l’ho sentito”… No non è la marca delle borse, almeno non in questo caso, ma l’autore britannico de I libri della jungla.
Comunque io, questa poesia, la trovo di grande ispirazione e mi fa anche una certa tenerezza se immagino che siano realmente le parole di un padre a un figlio. Essa, infatti, ha un intento didattico-educativo, tutto il testo ruota intorno alla proposizione principale disposta alla fine della poesia che viene proposta come unico scopo di tutti questi ‘se’. E lo scopo è appunto quello di diventare un uomo.