No, non è il titolo di un libro, ma un motto, il mio motto.
Qualche anno fa, quando ho aperto questo blog, ero ancora più inesperta sull’uso di WordPress di adesso. Eppure ero curiosa, volevo provare…ed eccoci qua! Il mio piccolo blog è ancora qui ed è sempre piccolo, per due motivi essenzialmente: il primo è che me ne vergogno un po’, l’ho concepito come una cosa mia e solo mia [lo so, sembra un paradosso], un piccolo esperimento, un modo per mettere alla prova me stessa ed infatti non ne ho parlato quasi con nessuno che conosco; il secondo è che mi riprometto sempre di studiare un po’ l’uso di questa piattaforma prima di iniziare a fare cose più complesse, ma poi o sono troppo impegnata o troppo pigra e non lo faccio mai.
Non sapevo fare praticamente nulla e ho imparato a fare quel minimo che vedete sbagliando, provando, rifacendo, eliminando. L’unica cosa che non ho mai dovuto rifare è questo motto. WordPress invitava a sceglierne uno e io, di getto, ho scritto questo, convinta che poi lo avrei cambiato perché io cambio sempre idea, sono insicura e mi correggo continuamente. E invece eccolo ancora qui “LEGGI CHE TI PASSA… O TI VIENE“, non ha mai smesso di piacermi e ancora oggi mi suona perfetto.

Io credo che però, in effetti, non sia proprio di facile comprensione. Che intendo?! Non lo so, anzi lo so, ma non so se riesco a trasporre il mio pensiero in parole.
Ovviamente nella mia testa il tutto è partito dalla frase “canta che ti passa” e mi è venuto naturale sostituire canta con leggi. Ma sì, perché se cantare dovrebbe aiutare a far sparire preoccupazioni e paure, a me questo effetto lo fa leggere. Leggere mi permette di estraniarmi dalla realtà, dalla mia vita e vivere un sacco di avventure e storie diverse, mi permette di imparare parole nuove, conoscere nuove usanze, immedesimarmi nei personaggi che amo e schierarmi contro quelli che mi irritano. Insomma, quando leggi, la tua vita per un po’ sparisce e sei qualcun altro…ma non sempre!
Eh no, perché ci sono libri che invece ti scavano dentro, ti toccano nel profondo, sembra che parlino proprio di te e ti costringono a fare i conti con te stesso…e questi sono quelli che l’angoscia non te la tolgono ma te la fanno venire. Però anche questo genere di libri serve, ci aiutano a crescere emotivamente, ci rendono più consapevoli; o almeno così la vedo io. Da qui la seconda parte del mio motto.
Insomma, dipende da ciò che leggi, tanto ti può passare e tanto ti può venire…l’angoscia, la consapevolezza o qualsiasi sentimento che vi possa far scaturire la lettura. È un motto aperto il mio, può essere interpretato da ognuno a modo proprio, io lo interpreto così!
Buona domenica! 😊