Su questo libro hanno scritto praticamente tutti, quindi non c’è molto da dire e io non ho nulla da aggiungere di nuovo o significativo.
È il libro per eccellenza, quello che ti fanno leggere a scuola o che ti regalano quando sei piccolo. Negli ultimi anni, poi, complice il film, è tornato molto di moda anche fra gli adulti. Dico “di moda” perché davvero non c’è nessuno che non abbia postato, almeno una volta, su uno dei propri profili social, una frase tratta da questo libro.
Io, in realtà, l’ho letto da grandicella e penso che sia per questo che ne ho colto subito il significato. Infatti mi sono sempre chiesta se veramente lo avrei capito se lo avessi letto da piccola; perché sì, è scritto in maniera molto semplice e scorrevole, ma non è assolutamente un libro facile per come la vedo io.
Insomma, io credo che bisognerebbe leggerlo due volte, da piccoli e da grandi.
Comunque, non sentendomi in grado di aggiungere nulla, io sono qui solo per lasciarvi la mia frase preferita, o meglio il mio pezzo preferito di questo volumetto per bambini che però fa tanto bene anche agli adulti. Ed è questo:
«Ho conosciuto molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi. Li ho conosciuti intimamente, li ho osservati proprio da vicino. Ma l’opinione che avevo di loro non è molto migliorata.
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l’esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato. Cercavo di capire così se era veramente una persona comprensiva. Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: “E’ un cappello”.
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle. Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile.»
Chi ha letto il libro ricorderà sicuramente questo pezzo. Secondo me, è molto significativo e ci spiega, fra le righe, un concetto molto importante: quanto i bambini sappiano cogliere dei particolari che gli adulti non riescono più a vedere, perché troppo presi da bridge, golf, politica e cravatte per ricordarsi che esistono anche serpenti boa, foreste vergini e stelle.

Ciao, sono totalmente d’accordo, sono tra quelli che ha dovuto leggerlo due volte per apprezzarlo veramente! Un gran bel libro, carico di insegnamenti!
Un saluto
T.
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