
Autore: Robert Louis Stevenson
Edizione: Newton Compton Editori, 2013
Pagine: 123
Trama: Siamo nella Londra del XIX secolo e il protagonista è il Dr. Jekyll, uno stimato dottore noto per la sua integrità morale e la sua vita morigerata. Improvvisamente, però, si scopre che ha a che fare con un uomo che è esattamente il suo opposto e che è disprezzato da molti, Mr Hyde. Uno dei suoi più intimi amici, il notaio Utterson, non riesce a comprendere che cosa li leghi, fin quando non sarà lo stesso dottore a rivelarglielo nel finale della storia.
Considerazioni: Non ho citazioni da riportare come faccio sempre perché non mi è venuto l’istinto di sottolinearne nessuna, non perché il libro non mi sia piaciuto, ma semplicemente perché sono rimasta fino alla fine col fiato sospeso per conoscere l’evolversi degli eventi.
Nonostante, infatti, il focus della storia sia noto a tutti perché è diventato un modo di dire per definire se stessi o qualcun altro, il racconto è condotto così bene che, sebbene il “segreto” del Dr Jekyll mi fosse noto fin dall’inizio, sono stata curiosa, per tutto il tempo, di scoprire come si sarebbero concluse le situazioni descritte.
È un libro godibile e veloce da leggere, al limite fra un racconto lungo e un romanzo, un mix di vari generi letterari: fantascientifico di base ma con caratteristiche tipiche del gotico, del thriller psicologico e, perché no, anche del romanzo sociale.
Ne avevo sempre sentito parlare ma non lo avevo mai letto perché, conoscendone appunto la storia a grandi linee, credevo che fosse inutile, che non avrei avuto nulla da scoprire. Invece, sono contenta di averlo fatto.
Buona lettura 📖