Mia madre è un fiume

Mi manca la grazia, la leggerezza. La zavorra mi tiene a terra, i denti stridono sulle maglie della catena. Ho chiamato ogni limite mia madre. Le ho imputato il mio volo zoppo. Lei è il mio pretesto. È causa, e motivo. Mia madre è un albero. Alla sua ombra mi sono giustificata. Si secca, anche l’ombra si riduce. Presto sarò allo scoperto.

Autore: Donatella Di Pietrantonio

Edizione: Einaudi, 2022

Pagine: 120

Trama: La protagonista descrive il lento avanzare della malattia di sua madre; una malattia che le porta via, ogni giorno, un pezzo di memoria. Nel tentativo di ricostruire i ricordi della madre, la figlia riporta alla luce la loro storia familiare, le motivazioni del loro difficile rapporto e, infine, uno spaccato realistico dell’Abruzzo contadino dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

Considerazioni: Di Donatella Di Pietrantonio ho letto, ormai, quasi tutto. Dopo questo, mi manca solo l’ultimo libro, quello che le ha fatto vincere il Premio Strega di quest’anno.

Con un modo di scrivere leggero e contemporaneo, riesce a scavarti nell’anima portandoti a riflettere su argomenti che, in genere, fanno male, ma con una delicatezza che ti fa capire che non sei sola.

Ha descritto in modo schietto e privo di sentimentalismo il delicato rapporto madre-figlia; partendo dal presente per arrivare al passato, fino a raccontare della vita di sua madre ancor prima della sua stessa nascita. Forse per giustificarla? Per dare un senso al suo comportamento?

La verità è questa: tutti cerchiamo di dare un senso ai comportamenti dei nostri genitori, attribuendo a loro ciò che siamo. E lo stesso, in fondo, è per loro: sono il frutto di chi li ha generati e cresciuti. La vita è un cerchio.

Anche se il libro non ti tiene col fiato sospeso al pari di Bella Mia e L’Arminuta, mi è piaciuto comunque molto. Ammmiro tanto che ci siano alcuni elementi ricorrenti nei suoi romanzi che vengono presentati sempre in maniera diversa e quindi non annoiano mai: le relazioni familiari, l’ambientazione abruzzese.

Sono curiosa di leggere il prossimo!

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