La regina della casa

Una lacrima solitaria mi scende sulla guancia e io la asciugo col braccio. Non ho intenzione di mettermi a piangere di fronte a Iris.

«Non so chi sono.» Faccio un sospiro, più calma.

«Né quale sia il mio scopo… dove sto andando. Non so più nulla.»

Svuotata, mi lascio cadere sull’erba asciutta. Qualche istante dopo Iris viene a sedersi accanto a me.

«Non ha importanza» dice, con tono affettuoso.

«Non ti colpevolizzare perché non conosci tutte le risposte. Non sempre è necessario sapere chi sei. Non è necessario avere il quadro completo, né sapere dove stai andando. A volte è sufficiente anche solo sapere cosa si farà dopo.»

Per un istante non dico nulla. Lascio che le sue parole mi scorrano nella mente, come acqua fresca su un mal di testa.

«E cosa farò, dopo?» domando, alla fine, stringendomi nelle spalle, disperata.

«Mi aiuterai a sgusciare le fave per il pranzo.» Lo dice con un tono così pratico che non posso fare a meno di fare un mezzo sorriso.

Autore: Sophie Kinsella

Edizione: Mondadori, 2005

Pagine: 414

Trama: Samantha è uno dei migliori avvocati di Londra e sta per diventare socia di uno degli studi più prestigiosi della città. Poco prima della sua promozione, però, un imprevisto manderà all’aria tutti i suoi piani e si ritroverà in un paesino di campagna a svolgere un lavoro completamente diverso dal suo.

Considerazioni: inizio col dire che non leggevo un libro di Sophie Kinsella da più di dieci anni, con la presuntuosa convinzione di non avere più l’età per libri così leggeri e, qualche volta ho pensato, addirittura frivoli.

Beh, mi sbagliavo di grosso! Avevo dimenticato che la lettura non deve solo farti riflettere, scavare dentro di te, darti conoscenza; la lettura è anche svago e divertimento e questo libro è stato esattamente questo per me.

L’avevo comprato tanti anni fa e mai letto, me lo sono ritrovato sulla libreria dopo il trasloco e l’ho iniziato proprio perché avevo bisogno di un libro leggero, ero stressata e mi volevo rilassare. Ha funzionato!

Innanzitutto il romanzo mantiene ciò che promette nella copertina: ho riso tantissimo! Poi, per la verità, anche il romanticismo non guasta, di quello che ti fa sognare da ragazzina e che ti sembra troppo smielato da adulta ma nel quale, in fondo, speri sempre di ritrovarti. Infine, da non sottovalutare la tematica principale, che non credevo potesse essere così attuale già venti anni fa: la sindrome da burn-out.

Insomma, sono felicissima di aver ripreso in mano un testo di questa scrittrice che da ragazzina adoravo e di cui avevo letto diversi volumi. È stata una ventata di freschezza e allegria in un periodo un po’ pesante.

Questa è stata la mia ultima lettura del 2024, anno poco dedicato a questa mia passione perché gli impegni della vita reale hanno preso il sopravvento. Spero di recuperare nel prossimo anno! 🤞🏻

Felice avvio del 2025 a tutti 🥂

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