Mi fissava: le mani alzate, a sollevare la cortina eterna che le copriva metà della faccia, e per la prima e l’ultima e l’unica volta vidi i suoi occhi straordinari.
Autore: Henry James
Casa editrice: Gruppo editoriale L’Espresso S.p.A.
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 111
Trama: Il protagonista, nonché narratore di questo lungo racconto, è un critico letterario, del quale però non viene fatto mai il nome.
Nel corso delle sue ricerche, insieme a un collega, scopre dell’esistenza di un carteggio inedito riguardante l’autore sulla cui opera si è concentrata gran parte della sua carriera di critico: il poeta Aspern.
E, cosa ancora più straordinaria, il carteggio sarebbe nelle mani di una delle donne amate da Aspern, alla quale egli aveva dedicato dei famosi versi. Si tratta di una donna ultracentenaria che vive in Italia da molti anni, quasi in isolamento, e che, di fronte alle richieste dei due studiosi di poter visionare il carteggio, risponde aspramente.
I due si vedono ‘costretti’, per amore del sapere, a ingannare l’anziana signora e la nipote pur di arrivare al carteggio. Il protagonista si introdurrà, infatti, in casa loro come pensionante, non senza poche difficoltà, riuscendo ad instaurare un’insolita ma proficua amicizia con la nipote della vecchia signora, che sembrerà portarlo sempre più vicino al suo obiettivo, fino a quando…
Considerazioni: perché mi è piaciuto questo racconto non so come spiegarlo, ma mi ha presa subito e non sono riuscita a mollarlo finché non l’ho terminato. La storia, lo stile di scrittura, la descrizione di una Venezia di altri tempi, di una vita d’altri tempi, la passione di uno studioso, l’accurato tratteggio psicologico dei personaggi (soprattutto della nipote della vecchia signora), l’uso della suspense non eccessiva ma perfettamente dosata, il continuo conflitto nel protagonista fra impulsività e assennatezza, il flusso di pensieri che si mescola con le descrizioni del contesto…mi è piaciuto tutto!!!
Anzi, solo una cosa non mi è piaciuta: l’edizione che ho letto non riporta il vero finale della storia, si interrompe prima. E in effetti, quando ho completato la lettura, ho percepito un senso di irrisolto e non riuscivo a credere che l’autore avesse deciso di terminare in quel modo.
Però, mi sono detta, che molti libri terminano così, con un finale indefinito, poco chiaro, che lasci ampio spazio all’immaginazione. Non ne ero tanto convinta però e, facendo delle ricerche, ho scoperto che ci avevo visto giusto: c’è un ulteriore capitolo nella versione integrale che alcune edizioni, fra cui la mia, non riportano. Lì, la storia arriva alla sua conclusione, senza dubbi, senza interrogativi irrisolti.
Avrei gradito che, nel libro, fosse specificato che non si tratta dell’edizione integrale, perché mi sento come se mi fossi persa qualcosa. Pur avendo scoperto come termina la storia, avrei preferito leggerlo insieme al resto. Anche perché, se non avessi fatto delle ricerche, non lo avrei saputo.
Comprendo la scelta editoriale, ma ritengo che avrebbe dovuto essere specificato.
Per cui, stateci attenti quando e se sceglierete di leggerlo. In ogni caso, mi pare che ci sia una versione integrale del racconto su Google, quindi non dovrebbe essere difficile recuperare il finale.
Insomma, racconto promossissimo da parte mia, penso si sia capito. Io ve lo consiglio!
Buona lettura ♥️
