Autore: Giorgio Bassani
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1970
Pagine: 168

Questo libro l’ho letto per caso.
Ad agosto (ormai già un mese fa) sono stata qualche giorno in vacanza in un posto in cui c’era una piccola libreria a disposizione degli ospiti. Avevo portato con me già altri due libri da leggere, ma come si fa a resistere alla tentazione di dare una sbirciatina? E poi a quella di leggere un libro che ti incuriosisce?
Ho messo così da parte i miei libri (come portare pesi inutili in viaggio) e ho letto questo.
Non avevo mai letto nulla di Bassani prima. Questa era un’edizione molto vecchia che portava ancora il prezzo in lire, particolare che ai miei occhi attribuiva al libro un fascino ancora maggiore.
Mi è piaciuto. Lo stile di scrittura è semplice, non ci sono ampollosità né manierismi, la storia ti coinvolge con genuinità e praticità. Ho avuto l’impressione che molte delle riflessioni siano lasciate al lettore.
Non mi piace indugiare sulle trame, penso lo abbiate capito, perché le potete trovare ovunque. Inoltre, a volte, i riassunti delle trame sono così precisi e approfonditi che ti sembra di sapere già quasi tutto di un libro ancor prima di leggerlo.
Dirò solo che il testo si incentra sull’emarginazione, che è il focus di due storie, quella del protagonista che è anche la voce narrante del romanzo e quella di un suo conoscente.
Entrambi fanno parte della Ferrara dabbene degli inizi del ‘900 ma entrambi ne vengono emarginati all’improvviso, uno a causa della sua omosessualità per tanto celata ma poi scoperta, l’altro a causa delle sue origini ebraiche in seguito all’emanazione delle leggi razziali da parte del regime fascista.
Il libro è interessante perché ci offre uno spaccato di una provincia italiana, dapprima nella sua quotidianità e poi nel modo di affrontare delle situazioni ‘scottanti’, permettendoci di fare un confronto fra ieri e oggi su tematiche ancora molto attuali.
Lo stile semplice del romanzo e la sua brevità lo rendono una lettura scorrevole e veloce, anche per una lettrice lenta come me.
Ve lo consiglio, buona lettura!