La voglia di scrivere non è molta, sono parecchio giù per motivi personali e ciò che è successo e ancora sta accadendo a causa del terremoto che ha colpito il centro Italia in questi giorni, mi fa stare ancora peggio. Inutile dire come mi sento, perché molti staranno provando le mie stesse emozioni e perché mi sembra quasi ridicolo indugiare sui miei sentimenti se penso o cerco anche solo di immaginare come si sentano coloro che sono direttamente coinvolti in questa tragedia.
Ma voglio provare a tirarmi su di morale con una sorta di preghiera che, una volta in cui mi sentivo più o meno come adesso, iniziò a scavarsi un piccolo spazio nella mia testa, una sorta di ritornello che interrompeva prepotentemente i miei pensieri tristi e confusi. Faceva più o meno così “Concedimi la forza di accettare le cose che non posso cambiare”. Mi venne in mente che quella frase dovevo averla sentita o letta da qualche parte e decisi di andare a cercare il testo completo o almeno l’autore. Inizialmente credevo che fosse uno di quei soliti aforismi in cui spesso ci si imbatte scorrendo la home di Facebook, che lì per lì ti fanno storcere il naso perché abbinati a qualche foto cretina o a qualche link inadeguato, ma che poi scopri essersi nascosti nel tuo subconscio per riapparire quando meno te l’aspetti.
Ho scoperto così, grazie principalmente a Wikipedia -lo ammetto- che non si trattava del solito aforisma, ma, anzi, di una preghiera dalla datazione incerta e dalle origini non del tutto precisate. Pare sia opera di un teologo protestante germano-statunitense del XX secolo, anche se è stata attribuita nel tempo a personaggi diversi, fra cui anche S.Francesco D’Assisi. Il ‘titolo’ (per così dire) mi piace molto ed anche il testo, perché mi sembra davvero che sia in grado di infondere un pizzico di serenità e di fiducia, anche se solo momentanee. Inoltre, la trovo piacevole da leggere e da ripetere per farsi coraggio, anche per chi non crede.
Perciò, me la voglio segnare qui, in modo da rileggerla quando mi va o quando ne ho bisogno. Attualmente, è la mia preghiera preferita, forse l’unica che abbia un senso per me.
PREGHIERA DELLA SERENITÀ
« Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscerne la differenza.
Vivendo un giorno per volta;
assaporando un momento per volta;
accettando la difficoltà come sentiero per la pace.
Prendendo, come Lui ha fatto, questo mondo peccaminoso così com’è, non come io vorrei che fosse.
Confidando che Egli metterà a posto tutte le cose, se io mi arrendo al Suo volere.
Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita,
e infinitamente felice con Lui per sempre nella prossima. »
Questo è, ovviamente, il testo in italiano. Per quello originale, o almeno credo, Wikipedia docet.